Non parla l'italiano, primario rischia cancellazione dall'albo dei medici

L'episodio al Laboratorio San Maurizio di Bolzano. Protagonista l'austriaco Thomas Müller, sottoposto a un esame di lingua italiana

Immagine repertorio

Non conosce bene la lingua italiana e per questo rischia di essere cancellato dall'albo dei medici. Accade a Bolzano, dove il primario su chiamata diretta del Laboratorio centrale del San Maurizio, Thomas Müller si è visto sottoporre a un esame di lingua.

In seguito a una richiesta di verifica di conoscenza della lingua - necessaria per esercitare negli ospedali statali - il dottore ha dimostrato di avere solo una conoscenza passiva dell'italiano. Per questo l'ordine dei medici ne ha votato l'espulsione, anche se manca ancora il decreto. 

Rischio espulsione

Il rischio per il primario è quindi quello di essere cancellato dall'albo e di essere costretto a fare ricorso alla Commissione centrale della Federazione nazionale degli Ordini, anche se un parere dell’Avvocatura della Provincia - su incarico dell’assessore Thomas Widmann - sostiene la tesi secondo la quale essendo il tedesco equiparato all’italiano in provincia di Bolzano non sussisterebbe alcun problema.

La reazione del medico è stata soprattutto di incredulità: nessuno lo avrebbe avvisato di nulla. Dura invece la posizione del direttore dell’Asl Florian Zerzer: "Così si rischia di fomentare la discussione etnica, questa faccenda non giova a nessuno! E poi come facciamo con tutti i medici che arrivano da fuori provincia che non sono perfettamente bilingui?".

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