Il Soccorso Alpino: "In montagna a volte bisogna saper rinunciare"

Neve, vento, temperature minime molto basse ma anche sole nelle ore centrali della giornata: in montagna la situazione è particolarmente delicata dopo le ultime nevicate

Saper "leggere" gli indizi di pericolo dal terreno, al fine di valutarne le condizioni. E soprattutto: mai sottovalutare eventuali pericoli. Questi  i consigli del Soccorso Alpino rivolti a chi va in montagna in questa primavera decisamente atipica. Le nevicate di fine aprile hanno mostrato quanto repentinamente possano cambiare le conndizioni meteorologiche, e soprattutto hanno lasciato in alta montagna un manto nevoso che, con la risalita delle temperature, può rivelarsi molto instabile.

Riassumendo, la situazione in montagna è la seguente: le ultime perturbazioni hanno portato fino a 70 cm di neve in alta quota, dopodichè il vento ha creato importanti accumuli. A questo si aggiunge un forte gradiente con temperature minime molto basse, per il periodo; situazione che ha determinato il consolidamento del manto nevoso, ricco d'acqua.

"Occorre porre particolare attenzione al pendio - ricorda il Soccorso Alpino - visto lo spessore e gli accumuli creati si potrebbe determinare uno scarso legamen tra nuovi e vecchi apporti. E' fondamentale la valutazione delle condizioni in loco". Valutazione che può anche portare a prendere la decisione drastica ma al tempo stesso molto saggia di tornare indietro.

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L'altro fattore importante è l'uomo. Il nostro corpo, la nostra preparazione, e soprattutto il nostro stato psicofisico al momento dell'ascensione. "E' importante conoscere i propri limiti ed i pericoli che si possono incontrare - prosegue la nota - procedere sempre per gradi di difficoltà crescenti in base alla propria preparazione ed esperienza, sia tecnica, che fisica e mentale. Infine bisogna saper rinunciare all'attività prograammata nel caso un cui tali condizioni non siano garantite". 

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