Moroder, per gli organizzatori 1.500 spettatori. "Saremo stati sì e no 300"

In rete molti hanno smentito il trionfale numero diffuso dal'Ufficio Stampa PAT

Un'immagine del concerto circolata in rete

Il controverso concerto di Giorgio Moroder continua a far discutere: dopo le polemiche sul parere negativo dell'Ente Parco all'evento in quota ora sono i numeri a far discutere. Un evento che è stato sicuramente spettacolare per chi c'era, ma è proprio sul numero dei presenti che non c'è un accordo: gli organizzatori, anche tramite un comunicato stampa diffuso dall'Ufficio Stampa della Provincia, dicono già dal titolo "1.500 spettatori". 

Non sono pochi quelli che, presenti al concerto, hanno poi smentito questo numero in rete: 300, forse 400 persone al massimo. Anche le foto ed i video dell'appuntamento sembrerebbero confermare tale ipotesi. Tra le voci di smentita c'è anche quella di Alessandra Gnesetti, ex funzionaria Itas e candidata alle elezioni provinciali con il centrodestra: "Eravamo sì e no 300, egoisticamente: ottimo così. Tutti educati, puliti e solo amanti della musica, nessun animale si è spaventato".

In ogni caso la polemica all'alpe Tognola è già stata oscurata da quella riguardo ad un altro grande evento in montagna: il concerto di Jovanotti previsto a Plan De Corones contro il quale ha puntato il dito nientemeno che il re degli ottomila Reinhold Messner. Questa volta a difendere l'evento è l'artista stesso che ha parlato di un concerto ecosostenibile, secondo la filosofia che regola tutto il suo tour Beachparty che in estate toccherà le principoali spiagge italiane. I gestori delle piste invece puntano più sul ridimensionare la dimensione naturale di Plan De Corones: una montagna già fortemente antropizzata, frequentata anche da 140.000 persone in un solo giorno, "un parco giochi" l'ha definita Andrea Del Frari, il direttore dello Skirama Plan De Corones.

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