Orso M49, Lav: "Atti del ministero smentiscono pericolosità, smettetela di cercarlo"

L'associazione rende note le valutazioni del ministero dell'Ambiente e di Ispra, chiedendo che l'animale resti libero

M49

Lav rende note le valutazioni del ministero dell'Ambiente e di Ispra sulle richieste di cattura di M49, l'orso ribattezzato Papillon dopo la sua rocambolesca fuga, affermando: "Il carteggio ufficiale smentisce l'ipotesi della pericolosità dell'orso".

In base all’analisi degli atti, l'associazione ha detto: “Sono oramai trascorsi ventidue giorni da quando l’orso ha riguadagnato la libertà senza che siano stati rilevati danni o comportamenti pericolosi a lui imputabili, siano quindi sospese immediatamente le operazioni di ricerca, dando all’animale un’altra possibilità per vivere la sua vita in armonia con l’ambiente che lo ospita”.

L’intenso scambio di informazioni tra Ministero dell’Ambiente e Provincia di Trento, analizzato da Lav in base alla documentazione fornita, risale a molto prima che il 14 luglio scorso l’amministrazione provinciale trentina riuscisse a catturare M49 per trasferirlo nella struttura del Casteller, prima della sua fuga già nelle prime ore del 15 luglio.

Il carteggio

In particolare, l'associazione cita diverse evidenze a riprova della non pericolosità di Papillon. Innanzitutto un report sui danni provocati da M49 inviato dalla Provincia lo scorso febbraio, al quale Ispra aveva replicato dicendo che i comportamenti descritti non potevano essere ritenuti pericolosi per la sicurezza dell'uomo. In secondo luogo, un secondo report integrativo prodotto ad aprile dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia che aveva visto Ispra pronunciarsi nuovamente contro la cattura dell'orso, prospettata dal presidente Maurizio Fugatti, anche in funzione del fatto che l'animale non aveva un comportamento di 'abituazione' in senso stretto. Inoltre, a maggio un altro parere di Ispra aveva sottolineato la necessità di promuovere l’utilizzo dei mezzi di prevenzione tra la popolazione locale. Lav fa infine riferimento a un capovolgimento di posizione, a giugno, con Ispra che aveva fatto proprie le condiderazioni di Fugatti in base al fatto che, vista la stagione turistica, vi era un rilevante incremento della probabilità di incontrare M49.

“Quanto riportato da Ispra e dal Ministero dell’Ambiente nel loro carteggio con la Provincia di Trento, ribadisce quello che la Lav ha sempre sostenuto – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Area Animali Selvatici della Lav– cioè che i danni procurati dall’orso oltre a essere particolarmente esigui possono efficacemente esser prevenuti e soprattutto che questi non possono essere utilizzati a pretesto per definire M49 come un animale pericoloso!”. Per questo motivo la Lav ribadisce la necessità che, ora che M49 ha riguadagnato la sua libertà, sia lasciato in pace, consentendogli di adattarsi al nuovo ambiente dove è stato trasferito a seguito degli interventi della Provincia, realizzando così l’azione i) del Pacobace, prevista in alternativa sia alla cattura per captivazione permanente, sia all’uccisione.

Uno degli avvistamenti di M49-Papillon in seguito alla sua fuga dal Castellar, in effetti, sembrerebbe smentire la sua pericolosità per l'uomo: lo scorso 25 luglio l'animale si era incrociato con un'escursionista e aveva proseguito per la propria strada, senza mostrare segni di aggressività o di ostilità.

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