Danni causati da M49-Papillon, Lav: "20mila euro, ecco quanto vale la vita di un orso"

"Negli ultimi dieci anni - scrive l'associazione - le vittime della caccia sono state 178, quelle degli orsi dieci"

"Il Presidente della Provincia autonoma di Trento ha condannato l’orso M49 al massimo della pena solo perché ha predato alcuni animali non custoditi, oltre che mangiato frutta, miele e latte, il tutto per un danno economico accertato pari a circa ventimila euro". Lo scrive la Lav diffondendo i dati ufficiali ottenuti con accesso agli atti che si riferiscono ai danni attribuiti con certezza a M49 dal Servizio Foreste e Fauna-Settore Grandi Carnivori della Provincia di Trento, nel periodo che comprende tutto il 2018 fino al 29 maggio 2019.

La cifra - continua l'associazione animalista - è un'inezia se si pensa che  la Provincia di Trento introita ogni anno svariati milioni di euro per attività connesse al turismo. Un turismo che negli ultimi cinque anni ha registrato una crescita costante (+26,2% nel 2018), attratto dalle bellezze e dalla naturalità dell’ambiente alla quale danno un contributo concreto e positivo gli animali selvatici che lo popolano, orsi compresi.

"Nonostante i dati economici riportino a un valore trascurabile gli indennizzi corrisposti per i danni prodotti da M49 - prosegue Lav -, questi sono utilizzati dal Presidente Fugatti come prova della sua pericolosità, sia per deciderne la cattura, sia per deliberare il 22 luglio scorso la possibilità di ucciderlo nel caso in cui si verifichino situazioni che, in relazione al comportamento assunto da M49, possano determinare ulteriore pericolo grave ed imminente per l’incolumità di terzi. Un orso quindi nel mirino della Provincia per la sua ipotetica pericolosità che però è nulla se confrontata con le vittime che ogni anno la caccia – un contestato 'passatempo' per circa mezzo milione di cittadini – comporta nell’indifferenza delle istituzioni nazionali e locali".

"Analizzando i dati raccolti dall’Associazione Vittime della Caccia - conclude l'associazione - si scopre infatti che nelle ultime dieci stagioni venatorie (ogni stagione venatoria dura meno di cinque mesi l’anno), negli ambiti venatori del nostro Paese i fucili da caccia hanno ucciso ben 178 persone. Se la preoccupazione del Presidente Fugatti per l’incolumità dei cittadini è reale, attendiamo ora un suo impegno urgente e concreto per promuovere il divieto di caccia nel nostro Paese".

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