Orso M49, ecco cosa gli succederà dopo la cattura

Per l'animale, ritenuto problematico dalla giunta Fugatti, è stata predisposta la cattura e la successiva detenzione al centro vivaistico forestale Casteller

L'orso M49 (foto Ansa)

Dopo che il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti ha firmato un'ordinanza di cattura nei confronti di M49, l'orso ritenuto problematico dalla sua giunta, in tanti si chiedono cosa accadrà all'animale nel momento in cui verrà catturato dalle guardie forestali. Trentotoday lo ha chiesto alla Provincia, che indica come destinazione del plantigrado "l'area recintata di circa 10mila metri quadri presente al centro vivaistico Forestale del Casteller, di proprietà della provincia autonoma di Trento e gestita dal servizio foreste e fauna".

Le condizioni al Castellar

L'animale, continua la Provincia verrebbe ospitato all'interno di questa zona recintata, "ricavata all’interno di una porzione di bosco e con la presenza di un piccolo corso d’acqua". La struttura, viene specificato, è stata realizzata realizzata d’intesa con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) proprio per la gestione di orsi problematici. "Al momento - specifica la Provincia - all'interno dell'area in cui dovrebbe vivere M49, si trova soltanto un altro esemplare". 

Incredibile: orso M49 catturato e poi fuggito dal Casteller

La detenzione dell'animale potrebbe essere ad infinitum. La Pat al riguardo afferma infatti: "Quanto al periodo di permanenza dell’orso oggetto dell’ordinanza di cattura, non è possibile per il momento stabilirne la durata". Nello stesso centro Casteller, ci tiene a ricordare la Provincia, da fine maggio era stato curato un orsetto, che era stato trovato stremato e senza la madre. All'inizio di luglio il piccolo, ormai riabilitato, è stato rilasciato nel bosco.

La protesta delle associazioni

Molto critiche sulla cattura di M49 sono diverse associazioni animaliste, tra cui anche la Lav, che ha sottolineato come non vi siano "dati concreti sulla pericolosità" dell'animale, affermando le motivazioni dell'ordinanza firmata da Fugatti siano dovute unicamente alla sensazione di insicurezza delle persone, sulla cui unica base "un orso è stato condannato all’ergastolo". L'associazione ha voluto anche mettere in luce le "pesantissime ricadute" che la cattura avrà sulla vita dell'animale, "costretto a vivere in un recinto delle dimensioni inferiori al mezzo ettaro, quando nella sua vita in libertà è abituato a frequentare superfici pari a 6.500 ettari”.

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