Lo scambio sulla gestione degli orsi Spagna-Trentino

Una delegazione della regione spagnola presente in città nell'ambito del progetto Life 'Piros'

Orsi (repertorio)

Una delegazione catalana è arrivata in visita a Trento nell'ambito del progetto Life 'Piros'. L'obiettivo è quello di un dettagliato programma di formazione e scambio in materia di grandi carnivori, attraverso la condivisione di tecniche operative, di materiali utilizzati e di modalità di formazione del personale.

A lezione per gestire i plantigradi

Una delegazione di esperti spagnoli del Dipartimento per il Territorio e la Sostenibilità ambientale della Catalogna, del Consiglio Generale d’Aran (provincia autonoma interna alla Catalogna) e del Corpo Forestale della Catalogna ha visitato il Trentino i giorni scorsi per un dettagliato programma di formazione e scambio in materia di grandi carnivori, attraverso la condivisione di tecniche operative, di materiali utilizzati e di modalità di formazione del personale. Ad annunciarlo la Pat. Trentini e catalani hanno condiviso incontri in aula e visite sul territorio, visite a siti di cattura e la condivisione di esperienze per la prevenzione dei danni e la gestione degli orsi problematici.

Negli anni Novanta, sui Pirenei, l’orso era vicino all’estinzione e le locali amministrazioni (francese prima e spagnola poi) hanno rinforzato la popolazione ursina con esemplari provenienti dalla Slovenia. La gestione dei plantigradi, consistente attualmente in circa 40-50 esemplari, in un contesto ambientale e sociale assai simile a quello del terriorio trentino, e si articola sul monitoraggio, la gestione dei danni e delle emergenze e la comunicazione. "Di qui - annota la Pat - la particolare utilità dello scambio di esperienze e conoscenze acquisite dal punto di vista tecnico per entrambi i gruppi di lavoro".

Gestire gli orsi sui Pirenei

"Le giornate di formazione - ha sottolineato l'ufficio stampa della Pat - sono state organizzate e condotte (in aula e sul campo) dal Servizio Foreste e fauna della Pat su richiesta dei colleghi spagnoli. In particolare su aspetti quali le catture con trappola a tubo, l'utilizzo delle unità cinofile, la gestione del rifiuto organico in modo da renderlo non accessibile all'orso, il monitoraggio sistematico ecc.. l'esperienza trentina è all'avanguardia in Europa ed i colleghi spagnoli hanno chiesto di poter conoscere le attività condotte, alcune delle quali non ancora avviate sui Pirenei".

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"Per lo stesso motivo - continua la Provincia - è in Trentino da mercoledì a venerdì anche una rappresentanza proveniente dalla Grecia, intenzionata ad attivare unità cinofile con cani da orso, che ha chiesto di poter conoscere la realtà trentina avviata in questo settore ormai 12 anni fa".

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