Fridays For Future a Trento, venerdì torna la marcia a favore dell'ambiente

L'appuntamento è alle 9 in via Verdi. I partecipanti marceranno verso piazza Dante per poi tornare in centro

La marcia lo scorso marzo (da Facebook/Fridays For Future - Trento)

Torna venerdì 24 maggio Fridays for Future, la protesta contro il cambiamento climatico organizzata dai più giovani. L'appuntamento è alle 9 in via Verdi. Il percorso sarà leggermente diverso da quello seguito il 15 marzo, quando si era tenuta un'iniziativa analoga.

La manifestazione

"La marcia è come sempre libera e aperta a tutti coloro che riconoscano l’emergenza climatica, con la richiesta sempre viva di non apporre o utilizzare loghi bandiere e simili", precisano gli organizzatori, che prevedono un'ampia partecipazione, sia da parte degli studenti che dei lavoratori. A essere invitati sono stati anche sindacati e scuole. 

I manifestanti, partendo da via Verdi, si dirigeranno verso piazza Dante, per poi tornare in centro. Dopo il corteo seguiranno alcuni interventi mirati che riguarderanno la situazione ambientale del territorio trentino. Diversi, raccontano gli organizzatori, i temi che verranno trattati, dall'alimentazione ai trasporti, passando per le migrazioni climatiche e le soluzioni energetiche con minor impatto ambientale disponibili.

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A essere analizzata, anticipa una delle organizzatrici, sarà anche la situazione italiana. Tra gli argomenti anche quello della Valdastico, l'autostrada che una volta completata dovrebbe collegare Trento con Rovigo passando per Vicenza. "Noi siamo contrari alla sua costruzione - rivelano i ragazzi di Fff Trento - sia per l'impatto ambientale che avrebbe sia per che la consideriamo un'opera del tutto inutile".

Il movimento

'#FridaysForFuture' ha visto molti aderenti in tutto il mondo, soprattutto tra i più giovani, che hanno deciso di seguire l'esempio di Greta Thunberg, attivista per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, ormai nota a livello internazionale per le sue assidue manifestazioni davanti al Riksdag di Stoccolma, con lo slogan 'Skolstrejk för klimatet' (Sciopero della scuola per il clima).

Soprattutto grazie ai social, il movimento si è diffuso in molti paesi, dalla Germania al Belgio, passando per Australia, Francia e Svizzera. Nelle città italiane ha molti adepti, che si riuniscono periodicamente e rimangono sempre in contatto attraverso appositi gruppi WhatsApp.

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