Coronavirus, 2122 contagi e 86 decessi. 250 milioni a imprese da Provincia

Trend negativo dei casi. Via libera da parte della Giunta provinciale di Trento al 'Fondo Ripresa Trentino' con finanziamenti a tasso zero

Repertorio

Al 26 marzo in Trentino risultano 2122 contagi (+121 in 24 ore) da coronavirus e 86 decessi, con dodici persone in più rispetto a mercoledì. Il trend dei casi è quindi fortunatamente negativo e se dovesse continuare potrebbe segnare un inizio nel rientro dell'emergenza sanitaria.

Contagi, ricoveri e decessi in Trentino

In terapia intensiva al momento ci sono 66 persone; i guariti sono invece 117 (+27 rispetto al giorno prima). Ad essere contagiate anche 85 persone di Apss, di cui 6 ricoverate e 4 dimesse. Ad annunciarlo durante la quotidiana conferenza di aggiornamento l'assessore alla Salute Stefania Segnana e l'assessore dell'Azienda sanitaria Paolo Bordon. 

"La strategia per provare a sconfiggere il virus - ha dichiarato il governatore Fugatti - è quella di fare tamponi a tappeto. L'obiettivo è farne 1500 al giorno per garantire una sicurezza a tutto il personale sanitario. Nel frattempo la Provincia ha triplicato i posti in terapia intensiva rispetto all'inizio dell'emergenza: in totale oggi sono 99, 64 a Trento e 29 a Rovereto". 

Le dodici persone morte tra mercoledì e giovedì e positive al Covid-19 erano cinque donne e sette uomini con un età compresa tra i 70 e gli 89 anni.

Gli interventi per l'economia locale

Nel frattempo la Giunta ha dato il via libera al 'Fondo Ripresa Trentino', con finanziamenti a tasso zero per 250 milioni di euro in favore di imprese e lavoratori autonomi danneggiati dagli effetti dell'epidemia. Prevista anche la sospensione o rinegoziazione dei mutui in essere. 

"L'intervento sul fronte finanziario - hanno evidenziato  Fugatti e gli assessori Achille Spinelli e Roberto Failoni - prevede la sottoscrizione da parte delle banche e degli intermediari finanziari di un Protocollo d'intesa che abbiamo approvato in base a quanto concordato al Tavolo del Credito. Le banche potranno concedere linee di finanziamento a imprese di qualsivoglia comparto e ai lavoratori autonomi, con erogazione in unica soluzione e rimborso unico dopo due anni, a fronte di garanzie del Confidi a costo zero".

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"La Provincia, con uno stanziamento di 2 milioni di euro - continuano - provvederà al pagamento degli interessi passivi maturati per i 24 mesi previsti. Con questo intervento, speculare a quello sui mutui, intendiamo far fronte alla carenza di liquidità delle imprese trentine in conseguenza dell'emergenza sanitaria, cominciando anche a guardare al 'dopo', alla ripresa. Vogliamo permettere alle imprese di affrontare la crisi con maggiore serenità e affrontare l'auspicata ripartenza senza l'assillo delle rate, ma anche con la possibilità di accedere a nuove linee di credito".

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