Niente casa Itea a chi delinque? Disincentiva le donne a denunciare le violenze

A denunciare il pericoloso vulnus nella norma è il collettivo Non Una Di Meno

"Togliere la casa Itea a tutta la famiglia se uno dei suoi membri commette reato? E' un disincentivo, per le donne vittime di violenza, a denunciare". Una critica pesante avanzata alla norma voluta dalla Giunta Fugatti, che arriva dal comitato trentino di Non Una Di Meno. Un altro "vulnus" nel nuovo regolamento Itea che, con l'introduzione della "patente a punti" per gli inquilini, prevede la perdita del diritto alla casa popolare per i condannati. Peccato che la "patente" sia a nome di tutto il nucleo familiare, dettaglio che rende la norma contraria al principio della responsabilità penale individuale.

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Case Itea: ecco cosa prevede il nuovo regolamento

La critica avanzata dal collettivo femminista, nella Giornata contro la Violenza sulle Donne, apre ulteriori, profondi, dubbi sulla norma, che nel frattempo ha ricevuto il 'sì' della Quarta Commissione. In un primo momento tutti hanno pensato a reati comuni, come spaccio e furto, ma i reati legati alle violenze domestiche rischiano di trasformare la norma in un pericoloso ostacolo per le vittime, che denunciando il reato di un convivente potrebbero vedersi togliere il diritto all'alloggio popolare. 

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